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Ai miei elettori – Gisella Introzzi

Alle mie elettrici, elettori, simpatizzanti, amiche, amici
A tutti: cittadine e cittadini
La notizia delle mie dimissioni è ormai nota.

La mia avventura – iniziata esattamente tre anni fa, l’11 ottobre 2011, quando mi sono presentata per le Primarie a candidata Sindaco, onorata dall’avere al mio fianco il professor Valerio Onida – si è conclusa ieri con le mie dimissioni dall’incarico che il Sindaco Lucini mi aveva conferito il 30 maggio 2012.

E’ stato un triennio intenso, faticoso, denso di passaggi inaspettati, ricco di nuove conoscenze e di soddisfazioni personali. A voi tutti sento il dovere di provare a spiegare in maniera diretta le ragioni delle mie dimissioni e di scusarmi se non ho ritenuto di poter andare oltre.

La mia scelta è sempre stata unicamente quella di mettere a disposizione della mia città il bagaglio di esperienze e di relazioni costruito in una lunga esperienza professionale. Questo è quello che tanti amici e conoscenti mi avevano chiesto di fare ed è ciò che ho fatto con lealtà e senza risparmio di energie.
Come ho scritto nella lettera di dimissioni consegnata al Sindaco “considero un grande onore aver potuto lavorare a favore della nostra bellissima città”. Ovviamente non sono e non mi ritengo al di sopra delle critiche, ma non credo nemmeno che ci siano errori o mancanze che mi possano essere addebitati nella gestione della delega al personale. In ogni caso avrei desiderato discuterne, con la serietà che il tema necessita.
La scelta di assegnare ad altri parte delle mie deleghe per far posto a due nuovi ingressi al posto della unica dimissionaria (Giulia Pusterla), credo che riveli da sola quali fossero le logiche sul tavolo. E che il “passo indietro” fosse chiesto a me, in base alla valutazione del minor peso politico della lista Amo la Mia Città, è altrettanto evidente. L’intervista rilasciata a inizio settembre dal Segreterio cittadino del PD lo aveva apertamente dichiarato.
Non ho dato peso a polemiche strumentali, amplificate dalla stampa, e ho continuato a lavorare responsabilmente, riconoscendo nel Sindaco l’unico titolato a prendere decisioni.

Di fronte alla scelta comunicatami giovedì pomeriggio dal Sindaco (poco prima di firmare un atto già predisposto) non potevo che trarne le dovute conseguenze. Non ho mai pensato di restare “attaccata alla sedia” a tutti i costi.

Mi scuso con tutti voi per non essere stata più incisiva, magari anche più prepotente e “furba”. Ma continuo a credere in una politica fatta correttamente, con rispetto, con dialogo e confronto, con proposte e soluzioni costruite su un’attenta lettura dei fatti, sulla considerazione primaria delle esigenze dei cittadini. Se non c’è spazio per questa politica non serve cambiare e adattarsi a metodi altrui (questa è la mia risposta a chi mi dice “ma con le tue dimissioni hai fatto il loro gioco”).

Con tutti voi mi impegno a non “lasciar perdere”, a lavorare – in altri modi, in altre sedi – perché la buona politica torni a farsi sentire, perché cresca la partecipazione dei cittadini attorno alle scelte che decidono delle loro condizioni di vita. L’esperienza fatta in questi due anni di amministrazione comunale non è stata vana.

Chiudo con poche parole sul mio giudizio riguardo all’operato della Giunta nei due anni trascorsi. Me l’hanno chiesto i giornalisti ma non ho voluto alimentare strumentalizzazioni.
Tutta la Giunta ha operato con impegno e senza interessi personali. Questo non è poco.
E non trovo che ci siano state contrapposizioni personali. Certo ci sono personalità diverse, esperienze e percorsi politici ed esistenziali distanti, obiettivi personali differenti. Ma questo è legittimo e normale: ho sempre ritenuto che le differenze siano una ricchezza e non un limite.
Ciò di cui ho avvertito la mancanza è la nostra capacità di governare queste differenze, di far nascere e coltivare un approccio comune ed inter-assessorile per la analisi e la soluzione di problemi che sono, inevitabilmente, di grande complessità. Approccio interdisciplinare ancor più necessario all’interno di una macchina comunale sviluppatasi per compartimenti stagni (e molto spesso in contrapposizione fra loro) e di fronte a problemi enormi ereditati dalla precedente amministrazione. Problemi che solo in parte sono emersi nella cronaca quotidiana e che si annidavano in questioni lasciate per anni nei cassetti. Questioni che per essere risolte – complice una iperfetazione di norme legislative immaginate per semplificare e contrastare comportamenti scorretti che di fatto portano all’esasperazione delle procedure burocratiche – richiedevano di predisporre nuovi atti regolamentari (quanta fatica, ad esempio, per arrivare a poter accettare donazioni e collaborazioni dei gruppi di volontariato!).
La complessità e la frantumazione ci hanno assillato e rallentato. Il nostro tempo collegiale si è troppo spesso soffermato su questioni minori (patrocini di poco rilievo e cause per risarcimento danni), senza impostare un lavoro approfondito di analisi e di costruzione delle risposte ai grandi problemi.

Ho poi personalmente sofferto la difficoltà di far percepire la necessità di un metodo nella costruzione di un diverso modello organizzativo (fatto di persone, di procedure, di innovazione tecnologica, di formazione). L’organizzazione è affrontata essenzialmente solo come spostamento di nomi e di caselle o elencazione di procedimenti.

Il mio rammarico è anche quello di lasciare a metà del guado i collaboratori che con me stavano lavorando su versanti importanti (l’ultimazione dei lavori al mercato coperto e la realizzazione di un nuovo centro di iniziative imprenditoriali aperte a giovani e nuove attività, i progetti di rivitalizzazione e sviluppo dell’attrattività turistico-commerciale in città, nuovi eventi di promozione del nostro territorio, la diffusione di servizi basati sulle nuove applicazioni informatiche e così via).

Ai miei più stretti collaboratori esprimo un profondo senso di gratitudine per lo slancio con cui hanno seguito la proposta di sviluppare nuovi progetti, di assumere un atteggiamento di apertura alle novità, anche quando questo ha richiesto maggior impegno.

Ho sentito la necessità di condividere con voi queste considerazioni, non certo alla ricerca di giustificazioni, ma perché la consapevolezza della situazione in cui ci si muove è determinante per leggere e comprendere le decisioni.

A tutti nuovamente un grande grazie per la fiducia che mi è stata concessa e l’impegno a lavorare, insieme ad Amo la Mia Città e a quanti altri condividono il desiderio di una città “ bella, giusta e solidale” (erano le parole del programma elettorale della nostra lista), per rendere migliore la nostra vita privata e sociale.

Un saluto cordiale,

Gisella Introzzi

Ps: avrei certamente dovuto trovare più tempo per mantenere un dialogo costante con tutti voi; sapete che se non l’ho fatto non è stato né per pigrizia né per “distacco”. Le ore e le energie sono terribilmente poche rispetto al bisogno.

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Sosteniamo Cécile Kyenge

L’Associazione d’Azione civica AMO LA MIA CITTA’ (AMC), il suo presidente Massimiliano Mondelli, il Consiglio direttivo composto da Roberto Acerbis, Chiara Bedetti, Pietro Coerezza, Pierluigi della Vigna, Danilo Lillia, Massimo Lozzi, Martino Villani, con l’assessora Gisella Introzzi e il consigliere Marco Servettini condannano fermamente gli ignobili attacchi razzisti rivolti alla ministra dell’Integrazione Cécile Kyenge.

AMC ha assistito avvilita e sgomenta alle numerose affermazioni xenofobe proferite in questi giorni all’indirizzo della neo ministra e accomunate da ignoranza e protervia infinite, capaci solo di richiamare vane farneticazioni fondate sul mito della superiorità della razza che già tanta sofferenza hanno inflitto all’Europa.

AMC è convinta che un modo efficace per contrastare ogni manifestazione di discriminazione e intolleranza sia da un lato aumentare la conoscenza reciproca fra nuovi e vecchi cittadini e dall’altro stimolare lo sviluppo culturale e sociale del Paese in questi anni così rovinosamente trascurato.

AMC confida che la nomina di Cécile Kyenge nel nuovo Governo italiano sappia sprigionare le forze migliori del nostro Paese che è chiamato dopo troppi anni di titubanze e incertezze a riconoscere finalmente uguali diritti e opportunità ai nuovi Italiani, nati o cresciuti nel nostro Paese. AMC è certa che solo riconoscendo uguale dignità a nuovi e vecchi cittadini sia possibile costruire le basi su cui far germogliare una vera Comunità capace di vincere le numerose e difficili sfide del nostro comune destino. E’ anche per questo motivo che sin dalla sua costituzione AMC lavora al rafforzamento delle capacità della nostra città per una sempre migliore accoglienza attraverso un fruttuoso confronto con i cittadini comaschi di origine straniera.

Alla signora ministra dell’integrazione, oltre che la piena solidarietà di AMO LA MIA CITTA’ per le ingiurie ricevute, vanno infine i più sinceri auguri di buon lavoro nella piena convinzione che le sue provate capacità saranno in grado di contribuire grandemente a sbloccare molti provvedimenti da troppo tempo in attesa di essere affrontati come la promulgazione di una nuova e più equa legge sull’immigrazione e la riforma delle norme sull’acquisizione della cittadinanza italiana.

 

Associazione di Azione civica AMO LA MIA CITTA’ (AMC)

COMO, 4 maggio 2013

Elezioni regionali: sosteniamo Umberto Ambrosoli

In questi giorni, e da alcune settimane, molti membri di AMC lavorano con grande passione nelle due liste civiche regionali a sostegno di Umberto Ambrosoli (http://www.ambrosolilombardia2013.it) : PATTO CIVICO ed ETICO.

Non è necessario sottolineare l’importanza cruciale delle prossime elezioni e il fatto che una Lombardia finalmente gestita da una amministrazione onesta e capace potrebbe davvero riportarci quella dignità e fiducia per il futuro che ci sono state sequestrate… ormai fan vent’anni!

E’ per questo che ci sembra ORA utile esortare chi fosse interessato a sostenere gli sforzi di ETICO e PATTO CIVICO.

Per ETICO, il cui capolista a Como è Danilo Lillia, questi sono i link:

http://www.perunaltralombardia.it

https://www.facebook.com/etico.sinistra.como

Per PATTO CIVICO, il cui capolista a Como è Darko Pandakovic, cliccate qui:

http://www.conambrosolipresidente.it

https://www.facebook.com/ComoConAmbrosoliPresidente?fref=ts

Ci vediamo oggi a Como con Umberto Ambrosoli!

http://www.ambrosolilombardia2013.it

I risultati del primo turno

È ora abbattiamo il muro tra palazzo e cittadini

 

Care concittadine, cari concittadini,

siamo ormai alla vigilia delle elezioni amministrative che dovranno far uscire la nostra città dal degrado – fisico e sociale – in cui è stata fatta precipitare nel passato decennio.

La Giunta uscente non ha risolto nessuno dei problemi per i quali aveva fatto promesse altisonanti ed ha, viceversa, creato situazioni di enorme disagio e pericolosità. Le paratie con la loro minacciosa prospettiva, i cantieri di cui nessuno conosce i programmi, le opere che franano prima ancora di essere inaugurate, i costi che lievitano inesorabilmente, il lago nascosto alla nostra vista sono l’emblema della superficialità, dell’incompetenza e della presunzione con cui si è operato.

Grandi opere di dubbia o nulla utilità, decise per alimentare grandi commesse e nessuna attenzione per gli interventi indispensabili per il quotidiano benessere di cittadini, imprenditori e turisti. Per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e per aiutare la nostra comunità. Un muro anche fra amministratori e cittadini, mai così arrogantemente inascoltati ed ignorati nelle loro esigenze fondamentali.

Non facciamo che la grande delusione patita si trasformi in diffidenza ed astensionismo.

I prossimi 6 e 7 maggio andiamo a votare e portiamo i nostri concittadini a votare per il cambiamento, per CAMBIARE PASSO con Mario Lucini Sindaco ed una nuova classe dirigente capace di ascoltare, di valutare con competenza e scegliere in modo responsabile le soluzioni migliori per una rinascita della città.

AMO LA MIA CITTA’ è una lista d’azione civica che sostiene il candidato Sindaco Mario Lucini, che potrà guidare la nuova primavera comasca. E’ la lista che raccoglie l’esperienza ed il gruppo di persone che Gisella Introzzi ha portato nelle primarie del centro sinistra. E’ la lista che ha partecipato attivamente alla costruzione del programma comune della coalizione, che individua le risposte più immediate per la città e le linee dello sviluppo che vogliamo perseguire.

Sì, perché vogliamo segnare subito una ritrovata attenzione alla efficiente e tempestiva ordinaria amministrazione, senza rinunciare a disegnare un futuro ambizioso che la nostra città – ricca di risorse intellettuali, imprenditoriali, artistiche e sociali – può permettersi. Per fare di Como (porta d’Europa come spesso abbiamo sentito ripetere) una vera città europea, aperta agli scambi economici, culturali e sociali con il resto del mondo.

In questi ultimi giorni di campagna elettorale vi chiediamo di continuare a sostenere il nostro percorso, votando AMO LA MIA CITTÀ, per portare in Consiglio comunale le forze vive della società civile, del volontariato e dell’associazionismo presenti nella nostra lista. Il voto ad uno dei candidati di AMO LA MIA CITTA’ andrà direttamente a favore del candidato Sindaco Mario Lucini, che vi chiediamo di sostenere convintamente per vincere in modo ampio.

I candidati della nostra lista saranno portatori in Consiglio comunale di una forte istanza di rinnovamento anche nei meccanismi di funzionamento della politica, fondata sulla costruzione di ampia partecipazione dei cittadini. Onestà, trasparenza e guerra aperta contro ogni forma di favoritismo e contro gli sprechi saranno i valori di riferimento del nostro operato.

L’attenzione ai bisogni primari della gente – scuola, casa, sanità – ed il sostegno al lavoro ed allo sviluppo, per contrastare la crisi che colpisce pesantemente anche la nostra città, saranno il nostro impegno per costruire una città più giusta e più felice.

Sosteneteci con il vostro voto e con la propaganda fra i tanti cittadini ancora incerti o delusi. E continuate a sostenerci, anche dopo le elezioni, con la vostra partecipazione e le vostre osservazioni.

Vi ringraziamo per quanto farete assieme a noi.
Gisella INTROZZI, capolista ed i candidati di AMO LA MIA CITTA’

Abass AWUDU ABASS Alessandra GEROSA
Giovanni ANGRI detto Gin Anna GIAMMINOLA
Alessandro BARTOLONE Rossella GRAZIANI
Chiara BEDETTI Danilo LILLIA
Federica BERNARDELLI Massimo LOZZI
Edi BORGIANNI Stefano MARTINELLI
Milena BOSSI Michael METZGER
Alberto BRACCHI Giuseppe MONTI
Francesca CAMBRIA Graziella MORETTA ARRIGONI
Eva CARIBONI Massimo ORTELLI
Pietro Giovanni Vittorio COEREZZA Lucia PAPPONI
Lorenzo DONEGANA Miriana RONCHETTI
Nadine EL BADAWI EL DARAZI Marco SERVETTINI
Giorgia FAGETTI Idapaola SOZZANI
Paolo FAVERIO Elisabetta VIMERCATI TESTORI
Maria Cristina FOCONI

APPUNTAMENTO A SABATO 24 MARZO!

Sabato 24 marzo presso la Fondazione Avvenire in via Teresa Ciceri, a Como, alle ore 11.30 sarà ufficialmente presentata:

Amo la mia città

lista d’azione civica per abbattere il muro tra Palazzo e Cittadini

Cambiamo passo insieme a Mario Lucini Sindaco