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I CANDIDATI

  • Gisella IntrozziGisella INTROZZI (Como, 1951, dirigente in pensione)
    Ho 60 anni ed ho lavorato per oltre 40 anni in ambito pubblico in settori legati all’economia (Camere di Commercio e Borsa), ricoprendo per più di 20 anni posizioni dirigenziali (area Studi, Organizzazione e Personale, Direzione generale). Sono laureata in Sociologia, e ho successivamente conseguito diplomi di specializzazione in Sviluppo e Programmazione economica ed in Informatica gestionale. In gioventù ho giocato a basket nella Comense, quando ancora non era attività da professioniste. Mi candido con lo spirito di mettere a disposizione della mia città la passione, le competenze e l’esperienza professionale maturate in tanti anni di lavoro. Perché la democrazia vive solo se noi la facciamo vivere con il nostro impegno personale.
  • Abass AWUDU (Como, 1993, studente, giocatore di basket)
    Sono nato a Como nel 1993, ma i miei genitori vengono da molto lontano. Mia mamma, nigeriana, e mio padre, ghanese, si sono conosciuti in Italia, a Roma, prima di sposarsi e trasferirsi a Como. Como e’ la citta’ dove sono cresciuto, dove studio e dove ho scoperto la mia passione: il basket. Ora gioco a Cantu’ nella giovanile del Bennet e come riserva in prima squadra. Mi sono candidato perche’ “Como sono anch’io” e voglio impegnarmi perche’ i ragazzi come me, nati in Italia da genitori stranieri, possano avere la cittadinanza italiana ed essere in tutto uguali ai loro compagni.
  • Gin AngriGin ANGRI (Como, 1949, fotografo)
    Lavoro come fotografo privilegiando tematiche sociali. Su Como ho realizzato i libri fotografici: “Le stagioni del San Martino” sull’ex ospedale psichiatrico, e “Ex Carcere” sul carcere di San Donnino. Con gli studenti del Setificio ho condotto un censimento fotografico sul tessile a Como. Dirigo il periodico “Oltre il Giardino, nessuno è perfetto” con gli utenti del centro diurno malattie mentali di Como. Perchè mi candido? Sono stanco di vedere una città senza memoria.
  • Alessandro BartoloneAlessandro BARTOLONE (Messina, 1969, lavoratore autonomo)
    Ho 42 anni e lavoro come consulente ed imprenditore nel Terzo Settore. Ho conseguito la laurea in Economia Aziendale proseguendo poi con l’ MBA. Mi occupo principalmente di strategia e sviluppo nel settore cooperativo ed ecclesiale, per conto di una fondazione religiosa di Roma. Mi candido per poter contribuire a riportare la politica a una dimensione di dialogo e di vera rappresentanza del cittadino. Per ascoltare e dare risposte concrete alle esigenze delle forze che lavorano nel Sociale, che ogni giorno vivo uno stato di disagio e di difficoltà per la miopia dell’attuale governo cittadino.
  • Chiara BEDETTI (Milano, 1973, lavoratrice autonoma)
    Mi chiamo Chiara Bedetti, ho 39 anni e un’esperienza professionale nel campo della formazione, delle politiche attive del lavoro e delle pari opportunità, con una particolare attenzione alle tematiche femminili. Mi candido perchè voglio una città in cui sia bello vivere: una città pulita, culturalmente vivace, in cui donne e uomini possano trovare un equilibrio tra il tempo dedicato al lavoro e quello per la famiglia; una città che crede nell’accoglienza, nella solidarietà e nel dialogo tra culture. Sono convinta che Como abbia bisogno non solo di rattoppare strade e marciapiedi, ma anche – e soprattutto – di riconquistare il diritto a sognare il proprio futuro e per farlo avrà bisogno di tutto il nostro impegno e la nostra passione.
  • Federica BERNARDELLI (Como, 1972, quality manager)
  • Edi BORGIANNI (Como, 1957, funzionaria settore pubblico)
    Sono nata a Como dove ho conseguito la maturità scientifica presso il liceo statale Paolo Giovio e una laurea in Giurisprudenza all’Università dell’Insubria. Alla fine degli anni Settanta ho partecipato alle attività dell’emittente radiofonica Radio Como; nel 1980 sono stata tra i soci fondatori dell’emittente radiofonica PopoLario che ho condotto fino agli anni ‘90. Attualmente lavoro per l’amministrazione pubblica nel settore legale tributario. Da anni sono delegata sindacale RDB e in tale veste mi sono occupata in particolare dei problemi dei lavoratori non vedenti e dei lavoratori precari. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali, sono convinta sostenitrice di modelli di sviluppo che possano garantire una migliore qualità della vita e la diffusione di un senso etico più profondo. Ho seguito per la città e per la provincia di Como le problematiche inerenti la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Negli ultimi anni ho lavorato alla sensibilizzazione della cittadinanza comasca in opposizione al progetto delle paratie.
  • Milena BOSSI (Como, 1967, educatrice)
    Ho 44 anni sono educatrice e da 20 lavoro in progetti di prevenzione del disagio infantile. Ho coordinato diversi progetti per lo sviluppo dei diritti dell’infanzia e ho le prove concrete che la ricchezza di una città risieda nei bambini felici di vivere e di crescere. Una città veramente sicura non è quella piena di polizia, ma quella che ha il cuore di spendere per un sistema integrato di azioni rivolte ai bambini e ai giovani. Sapete cosa succede se un bambino in difficoltà viene aiutato, supera il suo problema ed esprime tutta la sua potenzialità? Tutta la città si accende! Non di luci di natale ma di benessere.
  • Alberto BRACCHI (Como, 1951, architetto)
    Sono nato nel 1951 a como, dove ho vissuto fino al 1976, anno in cui mi sono sposato con Giovanna. Da allora ho vissuto prima a Carate, poi a Moltrasio, dove sono nati i miei due figli, Marco e Anna, e poi a Cernobbio, dove attualmente risiedo. Sono stato promotore, nel 1994, e presidente per 4 anni dell’associazione La citta’ possibile – Como, che ha promosso i temi dell’ecologia urbana e della cittadinanza attiva. Ho deciso di impegnarmi in questa tornata elettorale per cercare di dare un contributo ai temi a me più cari, ovvero la qualita’ della vita in citta’, l’ambiente, la mobilita’ soprattutto riferita agli utenti deboli della strada, bambini, anziani, disabili. Credo siano maturi i tempi per un cambiamento radicale nell’approccio ai temi che riguardano la citta’ e la comunita’ che la abita, mettendo al centro la persona e facendo della partecipazione di tutti al miglioramento del bene collettivo la modalita’ con cui si deve operare.
  • Francesca CAMBRIA (Como, 1974, lavoratrice autonoma)
    Ho 38 anni, la maggior parte dei quali vissuti in questa città. Sono laureata in economia e commercio e tra l’università, il master e il lavoro ho vissuto più di 15 anni da pendolare. Ho scelto le fatiche della vita divisa tra 2 città perché sono moltissime le cose che mi legano a Como, dagli affetti alle bellezze del nostro lago. Mi candido perché vorrei che Como tornasse ad essere viva, economicamente e culturalmente vivace. Ho sempre visto le incredibile potenzialità di questa città avvilite e oggi scommetto sul fatto che sia possibile realizzarle tutte.
  • Eva CARIBONI (Lecco, 1974, funzionaria settore pubblico)
    38 anni, abito a Como da 11. Laureata in Scienze Ambientali, ho svolto in passato attività di consulenza sia nel privato che nel pubblico e attualmente lavoro presso l’amministrazione provinciale dove mi occupo di autorizzazioni ambientali e rifiuti. Sono anche e soprattutto una mamma di 3 bambini scatenati e come tale vivo intensamente la città con tutti i suoi problemi. Amo lo sport e la natura. Mi sono candidata perché dopo questi anni penso sia venuto il momento di agire e riprendersi in mano, da cittadini, le redini della città. Spero di portare il mio contributo sia tecnico, data la mia formazione ed esperienza lavorativa, sia come genitore, sensibile alle tematiche della famiglia e con un’attenzione particolare alla vivibilità di Como. Amo la mia città, per questo la vorrei diversa!
  • Pietro CoerezzaPietro COEREZZA (Como, 1972, addetto stampa)
    Il mio nome è Pietro Coerezza, sono nato a Como nel dicembre del 1972. Lavoro a Milano nel settore comunicazione di una casa editrice. In passato ho lavorato come formatore in ambito sociale e mi sono occupato di scrittura e teatro. È soprattutto dall’esperienza nel settore della formazione che ho maturato la consapevolezza di quanto decisioni condivise e attenzione alle risorse delle persone siano importanti per realizzare progetti e benessere. Risorse, competenze e bisogni dei cittadini devono tornare al centro dell’attenzione dell’amministrazione: questi possono sembrare concetti poco concreti, ma so quanto sia vero proprio il contrario. Como poi è una città bella. Questa bellezza deve essere di ispirazione all’azione politica. È anche così che una città cambia.
  • Lorenzo DoneganaLorenzo DONEGANA (Como, 1978, marketing e comunicazione)
    Lorenzo Donegana. 34 anni. Lavoro nel marketing all’interno di un’agenzia di comunicazione e – per farlo – prendo ogni giorno il treno che mi porta a Milano. Cosa vorrei offrire alla mia città? Non solo le competenze specifiche del mio lavoro ma anche uno sguardo interessato, attento e appassionato alle situazioni e ai problemi di tutti i giorni a cui cercare di rispondere con proposte coerenti, concrete e originali.
  • Nadine EL BADAWI EL DARAZINadine EL BADAWI EL DARAZI (Beirut, 1981, casalinga)
    Sono nata a Beirut nel 1981 e sono una artigiana decoratrice. Mi sono candidata perché vorrei contribuire a proiettare Como in una dimensione europea impegnandomi per una crescita economica e sociale della città, senza dimenticare chi rischia di restare indietro. Mi sono candidata nella lista AMO LA MIA CITTA’ perché la nostra sfida è quella di creare una città che abbia come cardine le parole “partecipazione” e “trasparenza”, una città dove si torni a valorizzare il merito, l’onestà e le competenze.
  • Giorgia FAGETTI (Como, 1973, impiegata)
    Mi chiamo Giorgia Fagetti, sono nata nella mia Como, città che amo profondamente per la bellezza del suo lago e dei suoi monti. Lavoro in svizzera nel settore della moda. Da anni sono attiva in diverse associazioni, diffondendo la cultura animalista/ambientalista. Seguo un’alimentazione vegana. Tra le molte cose che auspico per questa città, voglio fortemente che la prossima amministrazione sia più attenta e sensibile alla tutela dei diritti di uomini e animali, ai temi dell’ambiente e dell’ecologia.
  • Paolo FAVERIO (Como, 1964, imprenditore artigiano)
    Sono nato a Como, sposato da 23 anni con la stessa moglie, tre figli, diploma di setificio, poi obiettore di coscienza volontario, educatore in comunità per tossicodipendenti, poi assistente sociale professionista in varie realtà del pubblico e del privato sociale. 13 anni fa ho aperto una bottega per la produzione e la vendita di ausili per disabili. Nutro una grande passione per la moto. Da molti anni coltivo con grande interesse e attenzione i temi legati al rispetto dell’ecologia e alla solidarietà. Cosa voglio e posso fare per la mia città? Viste le condizioni in cui si trova, temo che ci sarà solo l’imbarazzo della scelta… senz’altro spero di riuscire ad organizzare le “giornate del candidato”: a Como siamo circa 700 candidati alle elezioni , se ognuno dedica una giornata da volontario alla cura della città, vedrai che spettacolo…!!!!
  • Maria Cristina FOCONI (Parigi, 1963, professoressa)
    Da bambina in Francia e Belgio, da adolescente a Roma, dopo aver frequentato il liceo classico presso la Scuola dei Gesuiti, mi sono laureata in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza; nel 1988 mi sono trasferita stabilmente a Como e nel 1993, pur lavorando già in altra amministrazione, ho deciso di dedicarmi all’insegnamento. Sposata, ho due magnifiche figlie. Come tante donne, tento di conciliare le responsabilità familiari con gli impegni lavorativi… ma che fatica! AMO LA MIA CITTA’ …. vorrei contribuire a creare nei giovani un senso di appartenenza orgogliosa alla propria città! difficile adottare questo slogan pensando alla qualità delle relazioni sociali e dei servizi pubblici della Como che abbiamo vissuta negli ultimi 10 anni … il mio impegno vuol essere un incitamento alle future generazioni per un contributo al rinnovamento della comunità cittadina in nome delle pari opportunità e della solidarietà.
  • Sandra GEROSA (Como, 1954, funzionaria settore pubblico)
    Ho 57 anni e la mia attività lavorativa si è divisa tra un ente pubblico (part-time) e l’editoria (collaborazioni con varie case editrici come redattrice). Ho aderito a questa lista non senza incertezze, non ho esperienze di “militanza politica” in senso stretto, però ho dalla mia una lunga partecipazione movimento delle donne (dall’Udi, ai collettivi, a Telefono Donna). Quando ho saputo della candidatura di Gisella mi si è accesa un’idea: che bello sarebbe se la mia città fosse “governata” da persone in cui mi posso riconoscere! Un bel cambiamento che servirebbe da collante e sostegno per le energie positive che circolano in città. Da parte mia posso mettere a disposizione la capacità di ascolto maturata nei gruppi di donne, ma anche nel mio lavoro nel servizio pubblico, e poi… se
    non ora quando?
  • Anna GIAMMINOLA (Como, 1944, fisioterapista)
    Ho lavorato per trent’anni come fisioterapista in strutture pubbliche territoriali e in reparti di patologia neonatale, nel settore della riabilitazione neurologica e psicomotoria infantile. Mi sono impegnata per l’inserimento scolastico di bambini con problemi e per il superamento delle strutture emarginanti. Attualmente sono responsabile dell’Associazione Qui le Stelle che ha costruito e tuttora finanzia, in Benin, un centro che accoglie ragazzine sottratte a una condizione di schiavitù. Il mio impegno sociale e politico è finalizzato alla tutela dei diritti dei bambini che, anche nella nostra città, non sempre sono rispettati. Sulla base della mia esperienza, mi propongo di dare un contributo perché Como diventi un luogo dove le persone più deboli siano accolte e sostenute.
  • Rossella GRAZIANI (Locarno, 1984, operatrice sociale)
    28 anni, nata a Locarno. Da due anni operatrice sociale in un centro di ascolto per famiglie in difficoltà e in un centro servizi immigrati. Laureata a Milano in Lingue e Letterature straniere con Master di specializzazione successivo a Roma in Politiche migratorie. Inizio ad occuparmi di sociale attraverso il Servizio Civile Nazionale che arricchisce la mia formazione e determina definitivamente il mio percorso lavorativo in ambito sociale. Presa la decisione di vivere a Como, da circa un anno a questa parte, decido di voler partecipare attivamente alla vita civica della mia città e comincio quindi il mio percorso al fianco di Gisella Introzzi che porta a maturare la decisione di “metterci la faccia” candidandomi nella lista AMO LA MIA CITTA’.
  • Danilo LilliaDanilo LILLIA (Cermenate, Como, 1952, commercialista)
    Danilo Lillia, vivo a Como. Sono Coniugato con Elisabetta e ho due figlie, un nipotino e in attesa che nasca il secondo. Svolgo la mia attività professionale in Como quale commercialista consulente di piccole e medie imprese, associazioni no profit e nella amministrazione pubblica come revisore dei conti. Sono consulente e responsabile della Cna di Como (Confederazione nazionale artigianato) con la quale collaboro da oltre 35 anni. Il mio lavoro è sempre stato rivolto al mondo della piccola impresa e commercio e al mondo del volontariato con un’attenzione particolare per l’artigianato. Partecipo alla vita di numerose associazioni e, cito una per tutte, l’Arci di cui sono dirigente provinciale e revisore a livello regionale. Le motivazioni del mio impegno per il Comune, nascono da un impegno che ho sempre ritenuto un dovere per un cittadino. Avedo già avuto esperienze come assessore in un comune ho maturato la convinzione che l’ente locale ”Comune” è quello che deve dare le risposte ai bisogni del cittadino, e quello che deve permettere al cittadino di gestire la cosa pubblica. Questo sarà uno dei miei impegni: creare le condizioni di una gestione partecipata della vita pubblica attraverso strumenti quale il Bilancio Partecipativo ma non solo, per una gestione partecipata di tutti i servizi comunali. Inoltre una particolare attenzione alla gestione delle risorse comunali soprattutto l’imposizione fiscale e la gestione dei servizi pubblici.
  • Massimo LozziMassimo LOZZI (Torino, 1966, ingegnere elettronico)
    Sono nato a Torino 45 anni fa e ho vissuto i miei primi tre anni a Modane, sulle Alpi francesi. Laureato in ingegneria elettronica lavoro come quadro nel settore privato. Per due anni professore a contratto presso la sede di Como del Politecnico, proseguo nella mia vocazione didattica come istruttore sezionale di sci alpinismo nel cai di como. Mi occupo anche di associazionismo in qualità di Presidente dell’Associazione Territori-Natura Arte Cultura. Sono convinto che sia sempre più necessario impegnarsi in prima persona portando a beneficio della collettività le competenze maturate nella società civile. Professionalmente mi occupo di Project Management e vorrei vivere l’esperienza politica come un progetto per il cambiamento e il buon governo. L’articolo 41 della convenzione europea dei diritti dell’uomo proclama il diritto di tutti i cittadini ad una buona amministrazione. Vorrei dare il mio contributo per far rientrare Como in Europa!
  • Graziella MORETTA ARRIGONI (Milano, 1939, psicoterapeuta)
    Mi chiamo Graziella Moretta Arrigoni sono psicologa e psicoterapeuta. Già insegnante e dirigente di scuola media e responsabile per l’inserimento nella scuola di minori portatori di handicap presso il Provveditorato agli Studi di Como. Sono stata una dei fondatori a Como della associazione ABIO (Associazione Bambini In Ospedale). Mi interesso di problematiche infantili e giovanili con particolare riferimento a strutture, organismi, iniziative che possano costituire opportunità di crescita personale, di sana socialità e di assunzione di responsabilità per migliorae il loro vivere nella città.
  • Stefano MartinelliStefano MARTINELLI detto Teto (Cantù, Como, 1976, educatore)
    Formazione: Scienze dell’Educazione ed Operatore Turistico. Lavoro: Operatore Centro Servizi per il Volontariato (da oltre dieci anni opero nel mondo della cooperazione e dell’associazionismo, dapprima in veste di educatore e ultimamente come animatore sociale e di rete). Presidente dell’associazione Partucc, che coordina il progetto Parada par tücc. Perchè mi candido: per senso civico, visto i disastri combinati dall’attuale amministrazione mi sarei sentito troppo in colpa restando passivo a guardare; perchè è da anni che mi occupo di animazione del territorio e con le competenze e i contatti acquisiti sono certo renderei Como una città più vitale e solidale di com’è ora (non che ci voglia molto, penserete voi) moltiplicando le occasioni di incontro per e fra tutte le fasce di età. Una riflessione: se tutte le persone che si stanno impegnando in questi giorni ad animare la città con iniziative, dibattiti, feste, ecc.. non sparissero nei 5 anni successivi, senz’altro vivremmo in un luogo migliore!
  • Michael METZGER (Como, 1964, imprenditore green economy)
    Nato a Como il 21.11.1964, sposato da 21 anni con Francesca Borsani, 5 figli propri, 2 in affido, piccolo imprenditore nella green economy con una azienda a Brunate. Storia di volontariato giovanile a casa di Gino (Lora) e poi due anni di volontariato internazionale in Zambia. Attualmente vivo in una comunità di famiglie, dedita al servizio e all’accoglienza. Perché mi candido? Rispondo parafrasando un pezzo di “Viva tutto” (Jovanotti-Bolelli, ADD Editore, 2010): no, amici miei, non ci sto e rispondo col mio lavoro, il mio impegno, non posso fare altrimenti, la vita è troppo breve per spendere anche un solo secondo a lamentarmi anche se le ragioni per lamentarsi, qui a Como, sono sotto gli occhi di tutti. Noi che lavoriamo possiamo essere il cambiamento che vogliamo, attraverso ciò che facciamo e come lo facciamo. Io mi dedicherò a ciò che so fare: energia ed ambiente, imprenditoria e impegno sociale.
  • Giuseppe MontiGiuseppe MONTI (Fino Mornasco, Como, 1950, avvocato)
    Avvocato civilista, 62 anni, abito a Como, esercito l’attività di avvocato dal 1978, coniugato con tre figli, socio fondatore del Circolo politico-culturale “Libero Fumagalli di Como”, membro dell'”Associazione ex alunni del Liceo Scientifico Giovio”, con esperienze nei partiti di sinistra storica. Mi sono candidato alle elezioni comunali perchè ritengo che sia necessario non solo criticare ma concretamente attivarsi nelle istituzioni per rendere Como una città più bella, più vivibile, con servizi efficienti, aperta alla coesione sociale, alla solidarietà, alle pari opportunità sopratutto per le donne, alle istanze culturali dei cittadini e delle associazioni ed al dialogo ed all’accoglienza dei “cittadini del mondo”.
  • Massimo OrtelliMassimo ORTELLI (Como, 1965, dirigente)
    Nasco a Griante-Cadenabbia e ci vivo i primi 34 anni della mia vita durante i quali mi laureo in Ingegneria, svolgo il Servizio Civile presso la Comunità per il Recupero di Tossicodipendenti Arca guidata da Don Aldo Fortunato e faccio il Sindaco del mio paesino dal 1995 al 1999. Nei 4 anni di Sindaco riesco, insieme ad un Gruppo di Amici, a fare molte cose (arredo urbano, riassetto strade, arredo parchi pubblici, fognature) ma soprattutto sono riuscito a creare un’Amministrazione al Servizio del Cittadino permettendo ai cittadini di avere attenzione e risposte alle singole esigenze e al tempo stesso di essere di essere coinvolti nelle varie attività coordinate dall’Amministrazione (Pro Loco. Polisportiva e altro). Nel 1999 mi sono sposato e mi sono trasferito a Como dove vivo con la mia Famiglia che nel frattempo si è arricchita di 3 figli. Lavoro a Milano come Dirigente per una Multinazionale. Se eletto, come nell’esperienza di Sindaco a Griante-Cadenabbia, partirei dalle cose semplici (arredo urbano, riassetto strade, arredo parchi pubblici) ma mi impegnerei anche in alcuni temi che mi stanno molto a cuore come la Scuola, dove ritengo ci siano molti interventi che un’Amministrazione responsabile debba fare, gli Spazi Pubblici, come Papà vivo la città coi miei Bimbi e gli spazi verdi sono insufficienti e male attrezzati e la Viabilità, mi piacerebbe studiare assieme a persone competenti come modificare e razionalizzare la viabilità e al tempo stesso studiare gli interventi da “Smart City” fatti in altre città e replicabili nella nostra.
  • Lucia PAPPONI (Castel del Piano, Grosseto, 1968, naturalista)
    Sono nata a Castel del Piano (Grosseto) nel 1968. Naturalista. Mi occupo di ricerca e divulgazione nel settore ambientale e del verde ornamentale. Como è la mia città… una città riconosciuta a livello internazionale per le sue bellezze paesaggistiche che purtroppo non vengono del tutto valorizzate e spesso addirittura deturpate. Mi candido perché desidero diventare parte attiva nella riqualificazione della nostra città, mettendo a disposizione le mie competenze maturate nel campo paesaggistico e ambientale… per una Como di più “ampio respiro”, più sostenibile, più vivibile, più verde…più BELLA!
  • Miriana RONCHETTI (Como, 1953, Sceneggiatrice e regista teatrale)
    Scrittrice teatrale, regista, insegnate di teatro. Perché mi sono candidata? Dalla disperazione! Ho accettato di candidarmi alle elezioni, nella lista d’azione civica “Amo la mia città” perché siamo ad una svolta molto importante e serve il contributo di tutti per tornare ad avere una città vivibile, sana e democratica…la città bella, giusta, la città che lavora, la città che partecipa, la città della cultura aperta all’umanità. Vogliamo spazi per fare cultura nei teatri, strade, cinema, concerti e spettacoli nelle chiese, nelle stazioni, nelle scuole, RE…ESISTENZA culturale. Cerchiamo di essere coraggiosi, rispolveriamo le parole “dignità, amore, passione, volontà”!
  • Marco SERVETTINI (Foligno, Perugia, 1970, operatore sociale)
    Sono Marco Servettini, 41 anni, a Como da 14, laureato in informatica, vivo a Prestino con moglie e due bimbe. A Como ho conosciuto la vitalità di tante associazioni, fino a convertire il lavoro da informatico ad animatore sociale. Mi sono occupato di emarginazione, pace, cooperazione internazionale, ecologia, fino all’economia solidale, con l’associazione L’isola che c’è. Da un anno lavoro anche in Caritas nell’accoglienza profughi. Mi candido per mettere a disposizione competenze e passione, per portare i valori in cui credo – sobrietà, sostenibilità, solidarietà, partecipazione, per fare da ponte tra comune, reti sociali e cittadini. Credo in un comune capace di ascoltare e facilitare il grande capitale di relazioni e di creatività che questa città ha, per costruire insieme uno sviluppo fondato su qualità della vita e beni comuni.
  • Idapaola SOZZANI (Milano, 1957, giornalista)
    Sposata, due figlie, vivo da sempre a Como. Dopo gli studi di Medicina alla Statale di Milano, ho collaborato nella libreria di famiglia a Cantù e intrapreso l’attività giornalistica. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Milano ho scritto per varie testate locali, del Ticino e per “Il Sole 24 Ore”. Ho lavorato nell’ufficio stampa e nella redazione on-line di un portale turistico, poi come vice-direttore della rivista culturale “Como&dintorni” e negli ultimi tre anni come redattore sociale del mensile “Geniodonna”. Mi candido per “Amo la mia Città”, la lista di Gisella Introzzi che ha condiviso il percorso delle primarie e l’elaborazione del programma del candidato sindaco Mario Lucini: lavoreremo per un profondo rinnovamento e rivitalizzazione della nostra città che ponga al centro la persona, il lavoro, i diritti e le pari opportunità per tutti. In particolare come donna che lavora, moglie e mamma, mi sento particolarmente impegnata sul tema della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica, dei diritti delle donne, dell’ attenzione alla città dei più giovani e degli anziani.
  • Elisabetta VIMERCATI TESTORI (Como, 1952, funzionaria comunale)
    Ho 59 anni, sono sposata con Eraldo da 38 anni, ho due figli Federica e Michele, e due meravigliose nipotine. Ho conseguito la maturità scientifica e subito dopo sono stata assunta dal Comune di Como dove ho lavorato per 25 anni. Successivamente sono passata al Comune di Cernobbio dove tutt’ora lavoro. La decisione di presentare la mia candidatura nella lista “Amo la Mia Città” è un’ulteriore tappa del mio percorso politico nell’ambito del Centrosinistra, iniziato nella Democrazia Cristiana e proseguito nel Partito Popolare e ne La Margherita. Ho avuto modo di formarmi a contatto con l’esperienza di politici che hanno lavorato per la Città e per l’Italia, acquisendo la convinzione che il fare politica è un servizio alla comunità, ispirato agli ideali e ai programmi del movimento dei cattolici popolari.
    Per questo ho operato in associazioni di volontariato e nella mia Parrocchia di S. Bartolomeo in Como a favore dei piccoli e degli immigrati al fine di una loro operosa integrazione nella comunità cittadina. Sempre per questo ho lavorato nel Consiglio della Circoscrizione n. 6 – Como Borghi, facendo tesoro delle conoscenze e delle tecniche acquisite negli incarichi svolti nei due Comuni. Ora mi impegno perché voglio che si riesca a portare nelle sedi decisionali le istanze dei cittadini comaschi. Sono pronta a ricevere le osservazioni e le critiche dei cittadini per migliorare la nostra Como che merita di uscire dalla mediocrità e dalla sciatteria in cui l’hanno relegata le amministrazioni precedenti.
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